San Giustino Volley, arriva dal Napoli Francesca Lavorenti

Ecco il primo volto nuovo del San Giustino Volley per il campionato di B1

San Giustino Volley, arriva dal Napoli Francesca Lavorenti

Subito dopo l’allenatore, ecco il primo volto nuovo del San Giustino Volley per il campionato di B1 femminile 2016/2017 e peraltro in un ruolo chiave: si tratta della palleggiatrice Francesca Lavorenti, proveniente dal Napoli (girone D sempre di B1) ma livornese doc. Nata nella città labronica il 10 giugno 1993 e alta un metro e 80 centimetri, la Lavorenti ha iniziato in Seconda Divisione con il San Miniato per poi passare al Casciavola, formazione di Cascina, con la quale ha disputato un torneo di Serie D e quello successivo di B2.

Nel 2010, il grande salto a Bologna con l’Idea Volley: due stagioni in B1 che hanno fatto da trampolino di lancio per l’esordio in A1 nell’annata successiva con la maglia del Volley 2002 Forlì Bologna. Una decina di gettoni di presenza nella massima serie e quindi il trasferimento in Calabria, a Soverato, per disputare la A2. Parentesi francese nel 2014/2015 con il Saint Raphael (di nuovo nella principale categoria, anche se in terra transalpina) e infine la stagione a Napoli, con salvezza in B1.

Nel suo curriculum, anche la partecipazione alle finali nazionali Under 16 (2008/2009) e la medaglia di bronzo Under 18 nel 2009/2010 con il Casciavola. “E’ stato il nuovo tecnico, Pietro Camiolo, a segnalarmi al San Giustino – sono queste le prime parole di Francesca Lavorenti in biancazzurro – perché mi aveva visto all’opera nello scorso campionato in occasione delle due partite giocate contro la Proger Friends Roma ed evidentemente lo avevo convinto al punto tale da fare il mio nome al direttore sportivo Antonio Leonardi. Sempre l’allenatore, mi ha poi spiegato il progetto della società, ovvero una squadra giovane ma con ambizioni di play-off. Di lì a poco, ho ricevuto la telefonata del diesse: una trattativa alquanto breve, perché abbiamo chiuso presto: con queste premesse, infatti, era impossibile non accettare”.

I 180 centimetri di altezza sono un valore aggiunto per una regista. “In effetti, sono state anche le mie prerogative da attaccante a favorire la scelta, perché Camiolo voleva proprio questo: preferisco le soluzioni di precisione a quelle di potenza e inoltre salto bene anche a muro”. Conosci l’ambiente di San Giustino? “Non ci sono mai stata, ma mi hanno parlato molto bene dello staff societario, delle strutture logistiche e anche del particolare interesse con il quale viene seguita la compagine che rappresenta il paese. Sono quindi molto entusiasta di recarmi prima possibile a prendere visione della nuova realtà che mi attende”.

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