Karate umbro in Repubblica Ceca a Brno

Andrea Arena del CUS Perugia e Rossano Rubicondi di Hagakure

Karate umbro in Repubblica Ceca a Brno

Karate umbro in Repubblica Ceca a Brno

Il Karate non è solo il bellissimo sport che ci auguriamo entri a far parte del programma olimpico di Tokio 2020. Il Karate è anche tradizione, cultura stile di vita. Il Karate-do è un percorso, una “via”, un cammino nell’accezione orientale del termine. E proprio spinti dalla voglia di ricercare la via giusta nel praticare karate, che i maestri Andrea Arena del CUS Perugia e Rossano Rubicondi di Hagakure Perugia Karate hanno partecipato alla 15a. edizione dell’European Gasshuku della OGKK (Okinawa Goju-Ryu Karate-do Kyokai svoltosi a Brno in Repubblica Ceca e organizzato magistralmente dal Maestro Jaromir Musil dal 31 maggio al 5 giugno scorso.

E proprio da Okinawa, l’isola da dove trae origine la disciplina oggi praticata in tutto il mondo da oltre 100 milioni di persone, sono giunti in Europa 6 maestri di karate della stile Goju-Ryu appartenenti alla OGKK l’organizzazione che ha il compito di preservare e diffondere lo stile Goju-Ryu del grande maestro Chōjun Miyagi. Sotto la guida del Presidente e Maestro Teruya 10° dan coadiuvato dai Maestri Maramatsu, Kikugawa, e Onaga tutti 9° dan e Takenishi e Takara 7° dan si sono allenati oltre 200 cinture nere provenienti da tutta Europa. Dall’Umbria oltre ai citati maestri c’erano Anna Grazia Baldelli e Francesca Monacchia per il CUS, Camilla Bruschini e Lorenzo Terrasi per Hagakure. Una bella esperienza per le 2 scuole umbre, unite da una profonda amicizia, che “arricchirà” i rispettivi dojo di un più stretto legame con la tradizione del karate di Okinawa.

karate

Karate (空手?) è un’arte marziale nata in Giappone, precisamente nelle isole Ryukyu, (la cui più grande è l’isola di Okinawa). Fu sviluppato dai metodi di combattimento indigeni chiamati te (?lett. “mano”) e dal kenpō cinese.[1][2][3] Prevede la difesa a mani nude, senza l’ausilio di armi, anche se la pratica del Kobudo di Okinawa, che prevede l’ausilio delle armi tradizionali (Bo, Tonfa, Sai, Nunchaku, Kama), è strettamente collegata alla pratica del karate. Attualmente viene praticato in versione sportiva (privato della sua componente marziale e finalizzato ai risultati competitivi tipici dell’agonismo occidentale) e in versione arte marziale tradizionale per difesa personale. Nel passato era studiato e praticato solo da uomini, ma col passare dei secoli anche le donne si sono avvicinate a questa disciplina.

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