Atletica, in stand-by la manifestazione fino a data da destinarsi


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Atletica, in stand-by la manifestazione fino a data da destinarsi

Atletica, in stand-by la manifestazione fino a data da destinarsi. Con le attività sportive ferme per decreto in tutta Italia sino al prossimo venerdì 3 aprile, si sta valutando in Umbria nel mondo dell’atletica leggera se, rimanendo eventualmente tale il provvedimento di stop totale attualmente in vigore per limitare il contagio da Coronavirus, sia il caso o meno di far riprendere l’attività la domenica immediatamente successiva alla scadenza della data della limitazione.

E’ infatti in programma il 5 aprile a Perugia la tappa del Gran Prix Fidal di corsa giovanile su strada nel quartiere di Sant’Andrea delle Fratte per il “Trofeo Circolo Dipendenti Perugina” e la gara per adulti valevole per il “5000 di Perugia”, da quest’anno anche “Choco Run”.

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D’accordo tra il presidente regionale della Fidal, Carlo Moscatelli e la società organizzatrice del Cdp Atletica Perugia, si è convenuto di lasciare per ora in stand-by la manifestazione, per rimandare una decisione definitiva entro la prossima settimana, quando si potrà avere, forse, una maggior chiarezza sull’esito delle politiche di contrasto alla diffusione del virus. “Valuteremo il da farsi entro una decina di giorni – ha sottolineato Moscatelli – e poi decideremo insieme cosa fare e come agire.

Del resto, la situazione in questi giorni è del tutto particolare e lo sappiamo tutti”.

La società del Cdp Atletica Perugia ha spiegato che “essendo già in fase avanzata l’organizzazione della manifestazione ed avendo tuttavia ancora un margine di tempo tale da lasciare aperta ogni possibilità, piuttosto che prendere oggi una decisione affrettata sul da farsi e come procedere, si è convenuto, insieme ai vertici della Fidal, di aggiornare la scelta se mantenere la competizione in programma per la data prestabilita ai prossimi giorni. A quel punto – ha spiegato il Cdp – faremo sapere con una maggior cognizione di causa alle singole società, agli atleti e alle loro famiglie, attraverso i canali convenzionali ed ufficiali anche della Fidal stessa, la decisione definitiva in merito al destino sia della gara sia giovanile e di quella degli adulti”.

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