Foligno Calcio a 5 promosso in Serie B, dichiarazioni allenatore Marco Bevilacqua

Foligno Calcio a 5 promosso in Serie B, dichiarazioni allenatore Marco Bevilacqua

La vittoria. Tanto cercata, voluta, bramata. Finalmente è arrivata. Il Foligno Calcio a 5 è matematicamente campione regionale in Serie C1 e conquista la promozione in Serie B. Un ritorno per i Falchi nella categoria nazionale già disputata nelle annate 2013/14 e 2014/2015; un risultato inaspettato a inizio anno (basti pensare che il Foligno C5 è stato ripescato in estate dalla C2) ma assolutamente meritato per come è stata condotta la stagione. I numeri parlano chiaro: 25 vittorie, 2 pareggi e 2 sole sconfitte (manca ancora una gara alla fine del campionato). La squadra di Bevilacqua fa quindi “doppietta” dopo il successo in Coppa Umbria. Un traguardo meritatissimo, frutto del lavoro, del sacrificio, dell’impegno di tutte le componenti. “Don’tworry… Be happy” recita la maglietta preparata per i festeggiamenti. Giusto così: dopo un po’ di preoccupazione visto il capitombolo con la CTS e il ko di Gubbio, finalmente può esplodere la gioia meritata!!!!!

LA SFIDA – Per conquistare la vittoria il Foligno deve battere il fanalino di coda Eden Park, di fatto condannandolo alla retrocessione. Falchi che ovviamente cominciano facendo la partita, ma gli ospiti stanno ben arroccati. Al 6’ la prima occasionissima, ma il portiere toglie la palla del sette; al 10’ invece ci prova Giardini in seguito a un possesso prolungato, ma l’estremo ospite salva di piede. Si fanno vivi anche gli ospiti: Nishimoto però trova reattivo Menichelli. Per far esplodere il PalaPaternesi bisogna attendere il 16’: Porti riceve palla, si accentra e con il sinistro infila di precisione sul primo palo. Il vantaggio non fa cullare sugli allori il Foligno, che ha altre due occasioni con Desantis: al 20’ Teodori si salva in qualche modo sulla sua conclusione, mentre al 22’ il laterale folignate calcia fuori a porta vuota su assist di Sorbelli. Così, dopo aver fallito il raddoppio, ecco il pareggio dell’Eden Park: rilancio di Teodori, difesa messa male e Nishimoto mette Havziji davanti a Menichelli (1-1, 23’). Tornano i fantasmi e poco dopo ancora l’Eden Park si fa vivo: palla persa da Sorbelli e ripartenza di Nishimoto, ma Menichelli lo stoppa. Le paure durano poco stavolta: al 27’ Albani in diagonale di sinistro regala il nuovo vantaggio che regala maggiore tranquillità. In chiusura di tempo Proietti (traversa scheggiata) e ancora Albani (ribattuta del portiere) vanno vicini al 3-1. Marcatura che però arriva in avvio di secondo round, quando i ragazzi di Bevilacqua hanno un rigore a favore per un fallo su Krasniqi, che realizza. A questo punto la strada in discesa: Foligno in costante possesso e proiezione offensiva ed arrivano altri tre gol. Il primo porta la firma di Raspa (16’) che appoggia nella porta sguarnita su assist di Sorbelli; tocca poi a Desantis (21’) che ribadisce in rete dopo che Sorbelli aveva superato il portiere ospite; quindi chiude Sorbelli (27’) che difende caparbiamente un pallone, si gira e insacca il 6-1. Nel finale non riesce al giovane Carlopio di mettere anche il suo sigillo, ma quello che conta è la festa. La vittoria di tutti. Inaspettata, voluta e per questo bellissima.

FOLIGNO C5- EDEN PARK HORSE VILLAGE 6-1

FOLIGNO: Menichelli, Proietti, Giardini, Krasniqi, Albani; Raspa, Panetti, Sorbelli, Porti, Carbonari, Carlopio, Desantis, Vasilache. All.: Bevilacqua.

EDEN PARK: Teodori, Fiorito, Dini, Tiberi, Vergari, Nishimoto, Muccifora, Havziji, Tiberi. All: Polverino.

ARBITRI: Marzolini di Gubbio e Buonforte di Perugia

MARCATORI: 16′ pt Porti (F), 23′ ptHavziji (EP), 26′ pt Albani (F), 3′ st rig. Krasniqi (F), 17′ st Raspa (F), 21′ st Desantis (F), 27′ st Sorbelli (F)

NOTE: ammonito Fiorito (E); falli: 3-7 (1-4 pt); recuperi 0′ pt e 0’ st.

È stremato ma felice Marco Bevilacqua. Il tecnico ha portato il Foligno Calcio a 5 alla vittoria del campionato di Serie C1 al termine di una cavalcata trionfale. È stata una bellissima stagione per i Falchi, che tornano così in Serie B, categoria riconquistata dopo tre stagioni dopo la mancata iscrizione dell’estate 2015. Un’annata faticosa, ma con gli sforzi e i sacrifici che sono stati ampiamente ripagati.

Mister Bevilacqua, alla fine è arrivata la vittoria di un campionato stra-dominato. Dopo la Coppa ecco anche la promozione in Serie B…

«Forse alla fine, in queste ultime settimane, abbiamo avuto anche un po’ di paura, ma dopo 26 gare in cui non avevamo mai perso eravamo davvero stanchi. Ci può stare un calo, visti anche alcuni infortuni. Abbiamo perso due partite con CTS e Vis Gubbio, ma siamo riusciti ad arrivare all’obiettivo. Il gruppo ha retto, nonostante tante vicissitudini. All’inizio non ci aspettavamo certo di vincerlo: magari un campionato di vertice sì, ma siamo andati oltre le aspettative, considerato che siamo anche stati ripescati in estate dalla C2».

Forse la consapevolezza di poter arrivare in fondo è arrivata dopo la vittoria con la Vis Gubbio della gara di andata?

«Sì, è stata la partita che ci ha dato la consapevolezza di poter vincere. Loro sono una squadra molto forte, ma noi abbiamo avuto la capacità e l’esperienza di portare a casa quelle partite “sporche”, un po’ in bilico, incerte… La Vis Gubbio è stata una degna avversaria, ma penso che abbiamo meritato».

Dediche?

«Personalmente dedico questo traguardo alla mia famiglia, che mi ha supportato… e sopportato, visto che questo è quasi un secondo lavoro. È indiscutibilmente la vittoria di tutti: del presidente, della Società, del direttore sportivo, del segretario, dello staff intero e naturalmente dei giocatori. Con loro ringrazio anche i 50-100 amici che ci hanno sempre sostenuto. Poi è una vittoria per la Città, che ha bisogno di vincere qualche campionato sportivo: nel nostro caso è il calcio a 5. Dopo qualche anno buio c’è fame di vittorie a Foligno e noi abbiamo dato il nostro perché si rialzasse la testa».

Foligno Calcio a 5 promosso in Serie B – dichiarazioni presidente Francesco Ponti

Se qualcuno gli avesse pronosticato, a giugno scorso, un Foligno Calcio a 5 promosso in Serie B, il presidente Francesco Ponti lo avrebbe preso per matto. In estate la Società aveva allestito una corazzata per vincere la C2. Poi, però, le cose hanno cominciato a prendere un altro, preciso indirizzo. È arrivato infatti il ripescaggio in Serie C1. La squadra, sulla carta andava già bene, però poi con gli arrivi di Trapasso prima e Albani poi è stato dato un segnale: giochiamocela. E alla fine è arrivata una vittoria inaspettata, bellissima, con una marcia di imbattibilità che è durata 26 partite; qualche patema negli ultimi tempi (due ko con CTS e Vis Gubbio), ma poi la gioia è esplosa con il 6-1 all’Eden Park sabato scorso.

Con il numero uno di Via Marconi ripercorriamo quanto è successo…

Presidente, il Foligno Calcio a 5 torna in Serie B. Impensabile a inizio anno…

«Una stagione al di là di qualsiasi aspettativa, lo abbiamo detto più volte durante l’anno. Di certo non avevamo programmato di vincere il campionato. Volevamo disputare una stagione tranquilla, invece abbiamo fatto una stagione strepitosa, trionfando in maniera netta. In più la soddisfazione di aver portato a casa anche la Coppa regionale… insomma: incredibile!».

In estate era stata allestita una grande squadra per la C2; poi è arrivato il ripescaggio e qui il meccanismo si è attivato. L’innesto di Trapasso è stato un segnale…

«La squadra era già valida per la categoria. Trapasso, oltre che nella qualità, ha permesso alla rosa di avere qualcosa in più anche a livello di mentalità. È arrivata una lunghissima serie di vittorie consecutive (13, ndr.) e la consapevolezza è aumentata. Siamo stati bravi a vincere in maniera rocambolesca qualche match, ma quando hai una squadra costruita bene, con giocatori che sono un lusso per la categoria, è normale che gli equilibri si possano spostare. Poi a dicembre abbiamo avuto la fortuna di riportare a Foligno Giordano Albani, altro giocatore di classe immensa, proprio per sostituire Trapasso: nella seconda parte abbiamo forse gestito maggiormente la situazione. Le due sconfitte alla fine hanno fatto venire un po’ di apprensione, ma ci sta».

Adesso si deve pensare a programmare il campionato nella Divisione Nazionale.

«Abbiamo tre mesi per mettere a punto il tutto. Dovremo ragionare a livello di strutture, di società ed economico. Sicuramente l’impegno sarà maggiore: i prossimi saranno tempi di lavoro intenso».

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