Cinismo, perle e Diamanti, il Perugia Calcio fa quaterna

I Satanelli reclamano per un rigore ma il successo è meritato e certifica la crescita esponenziale: ora diventa impossibile non puntare ai playoff

Cinismo, perle e Diamanti, il Perugia Calcio fa quaterna

Cinismo, perle e Diamanti, il Perugia Calcio fa quaterna

da ANTONELLO FERRONI
Quarta vittoria consecutiva, steso anche il Foggia al ‘Curi’ nonostante la giornata meno brillante (2-0): a segno nella ripresa Cerri, poi il primo sigillo dell’ex azzurro dal dischetto. I Satanelli reclamano per un rigore ma il successo è meritato e certifica la crescita esponenziale: ora diventa impossibile non puntare ai playoff

PERUGIA –Funziona. E funziona pure molto bene. Perché dopo il Brescia al ‘Curi’ il Perugia ha superato in scioltezza anche il Foggia, avversario che si è dimostrato anche più duro da rodere rispetto alle Rondinelle, grazie alla solita tattica sparagnina, ad una condotta di gara tosta ed efficace, attenta in modo certosino a livello difensivo e micidiale nelle occasioni offensive, grazie alla lettura e alla cattiveria nello sfruttare gli episodi e alle doti straordinarie di elementi del calibro di Cerri (da oggi in doppia cifra), il solito Di Carmine e Alino Diamanti, autore del suo primo gol in biancorosso nella ripresa su calcio di rigore.

Il Perugia rispetto alla partita col, Brescia è parso meno brillante e incisivo, ci può stare, ma il risultato è stato lo stesso grazie alla enorme crescita della squadra sul piano mentale, dell’attenzione e della concentrazione.Niente da dire, dopo avere fatto secco anche il lanciatissimo e ambizioso Foggia, reduce da quattro vittorie esterne e rigenerato da gennaio in avanti, il Perugia di Breda si pone come autentica realtà del campionato cadetto, con cui dovranno fare i conti tutte le squadre che vorranno competere per un posto nei playoff.

PRIMO TEMPO IN CONTROLLO

Antonello Ferroni

Come da premesse della vigilia è il Foggia a fare la partita, con il Perugia sornione a protezione della propria area e prontissimo a ripartire in maniera letale. Come al 3’, quando Mustacchio – in forma strepitosa – sforna una gran palla dalla destra per Di Carmine, Guarna sventa in uscita. Lo stesso Mustacchio a destra è applicatissimo su Kragl e Pajacdall’altra parte su Zambelli, a creare qualche grattacapo è la posizione di Deli che spesso va a fare il trequartista e gioca stabilmente dieci metri avanti alla linea del suo centrocampo, costringendo Gustafson a rinculare. Nonostante questo, il Foggia riesce a farsi vivo dalle parti di Leali solo grazie alle conclusioni da lontano. Accade al 14’ (pericoloso destro di Gerbo dal limite deviato in corner) e al 16’ (sinistro di Nicastro dal limite, palla sul fondo di un metro).

La battaglia è aspra e i ritmi elevati, tatticamente la partita ricalca le recenti sfide con le grandi vinte giocando in trincea. Al 26’ Mustacchio sfrutta due metri liberi e si infila in area, ma spreca cercando la conclusione da posizione impossibile, dall’altra parte i brividi li provoca Deli (28’) partendo in percussione e saltando quattro grifoni come birilli per poi scodellare a Mazzeo in fuorigioco, Leali ad ogni buon conto esce bene e chiude. Al 32’ l’arbitro Pillitteri grazia Gerbo con il semplice giallo quando il centrocampista rossonero si tuffa e ferma col braccio un lancio per Di Carmine che sarebbe andato in porta.

Il fischietto siciliano avrà modo di restituire il ‘favore’ nella ripresa, quando non vedrà un possibile rigore per mani di Pajac in area biancorossa. Il tempo, non esaltante dal punto di vista tecnico ma vibrante nel ritmo e nella partita a scacchi, si chiude con una bella punizione mancina di Pajac da lontanissimo (35’, Guarna deve allungarsi in corner) e una iniziativa di Mustacchio e Gustafson a favore di Cerri, che rientra sul destro e batte dal limite di poco alto sulla traversa. Ma è significativo il fatto che ad avere le occasioni sia il Perugia e non il Foggia, padrone del possesso palla e solo apparentemente della partita. Tanto è vero che nonostante la costante pressione dei Satanelli, nel primo tempo Leali chiamato a chiudere solo una volta su Mazzeo in fuorigioco.

LETALI NELLA RIPRESA

Al ritorno in campo il Foggia ci prova ancora ma trova un Leali prontissimo al 6’ (parata in tuffo sul destro da fuori di Agnelli) mentre un minuto dopo, sul colpo di testa di Loiacono c’è il paventato rigore per mani di Pajac che Pillitteri non ravvisa. L’episodio ha il potere di mettere le ali al Perugia, che continua a fare muro ma d’incanto diventa più determinato ed efficace in fase offensiva proprio mentre il Foggia si illude di poter colpire e scopre il fianco alle ripartenze.

Le prove del gol arrivano al 10’ (sponda di Cerri per Di Carmine e botta mancina da lontano sul fondo), la segnatura vera e propria al 14’: Bandinelli rilancia dalla sua area per Di Carmine, lunga galoppata uno contro uno con Zambelli nella prateria e tocco per l’accorrente Cerri, sul cui destro c’è la deviazione dello stesso Zambelli che spiazza imparabilmente Guarna: meritatissimo 1-0. Stroppa, che è bravo, prova con i cambi a riassestare la partita ma ormai tatticamente il Perugia va a nozze negli spazi che i rossoneri sono inevitabilmente portati a lasciare. Le stelle foggiane provano la reazione di rabbia, soprattutto Kragl che comincia a impegnare Leali (19’) il portiere si inarca in corner sul destro del tedesco, facendo il bis al 23’ e poi opponendosi a terra sul tocco di Deli in percussione).

Ma più di tutti in questo frangente è Breda a stupire, scegliendo la leggerezza di Diamanti, Colombatto e Buonaiuto nel momento in cui la battaglia si faceva più dura allo scopo di sfruttare il contropiede. Mossa azzeccatissima, perché al termine dio una nuova, fulminea ripartenza il Perugia trova il bis. E’ il 26’, sul cross di Pajacc’è la ‘parata’ di Tonucci e il rigore netto che Diamanti – acclamatissimo dal pubblico -, ricevuto il ‘pass’ dal generoso gesto di Di Carmine che gli lascia il tiro dal dischetto,realizza da fermo tornando al gol dopo un anno (27’) con un sinistro preciso tra palo e portiere.

Sul 2-0 la partita diventa accademia, con i primi errori difensivi. Al 35’ il Perugia spreca una grande manovra in velocità Diamanti-Colombatto-Mustacchio, che arretra di un metro l’assist per Di Carmine. Al 37’ è Scaglia a divorarsi un rigore in movimento sparando alle stelle dal dischetto in occasione dell’unica vera indecisione difensiva di Volta e compagni. Mentre allo scadere (44’) Leali mette il sigillo sulla nuova vittoria, la quarta consecutiva, stavolta sulla fulminea girata di Mazzeo servito da Scaglia. La vittoria forse meno bella del lotto da gennaio a oggi ma proprio per questo ancora più importante. A certificare che i giochi sono davvero riaperti, per i playoff c’è anche il Perugia. Eccome se c’è.

IL TABELLINO

Perugia-Foggia 2-0

Perugia (3-5-1-1): Leali 7,5; Volta 6,5, Dellafiore 6,5, Magnani 6,5; Mustacchio 7, Gustafson 7, Bianco 6,5 (23’ st Colombatto 6,5), Bandinelli 6 (29’ st Buonaiuto 6), Pajac 6; Cerri7,5 (15’ st Diamanti 7); Di Carmine 7. A disp. Nocchi, Santopadre, Del Prete, Gonzalez, Germoni, Belmonte, Kouan, Terrani. All. Breda 7

Foggia (3-5-2): Guarna 6; Tonucci 5,5 (33’ st Florianosv), Camporese 5,5, Loiacono 6; Zambelli 5,5 (21’ st Duhamelsv), Gerbo 5,5, Agnelli 6,5, Deli 6,5, Kragl 5,5; Nicastro 5,5 (21’ st Scaglia 5), Mazzeo 5,5. A disp. Tarolli, Noppert, Martinelli, Rubin, Ramè, Calabresi, Fedato, Agazzi, Beretta. All. Stroppa 5,5

Arbitro: Pillitteri di Palermo 5,5 (Rossi-Mastrodonato, IV uomo La Penna)

Marcatori: 14’ st Cerri, 27’ st Diamanti rig.

Note – Spettatori 9490 di cui 3410 paganti e circa 2000 foggiani nel settore ospiti; ammoniti Loiacono, Gerbo, Scaglia (F), Bandinelli (P), calci d’angolo 0-8, recuperi 2‘ e 4‘.

 

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