La Tuum Perugia arresta la sua corsa contro Ravenna

Nel posticipo domenicale della settima giornata la Tuum Perugia non riesce ad allungare la striscia positiva

La Tuum Perugia arresta la sua corsa contro Ravenna

La Tuum Perugia arresta la sua corsa contro Ravenna PERUGIA – Nel posticipo domenicale della settima giornata la Tuum Perugia non riesce ad allungare la striscia positiva e per la prima volta nella stagione esce a bocca asciutta dal proprio rettangolo di gioco. Si rivela fatale il difficile confronto di serie B1 femminile con una Cmc Olimpia Ravenna giunta al Pala-Evangelisti con l’acqua quasi alla gola per non uscire prematuramente dalla lotta per le posizioni migliori.

Uno scontro diretto che si presentava sotto buoni auspici per le magliette nere che venivano da cinque successi filati ed avevano l’occasione di fare un ulteriore passo avanti in classifica.
Ed invece la sfida si è rivelata amara per le umbre che non hanno trovato il bandolo della matassa sin dall’inizio e sono state vittime dei martelli avversari che hanno registrato percentuali ben maggiori. Stincone sospinge la manovra in avvio ma gli errori delle padrone di casa costringono ad inseguire (3-6), l’offensiva di Benazzi non va mai fuori misura (9-16), una terribile serie di Rossini rende inutile ogni tentativo di rimonta.

Nel secondo set le perugine sembrano più attente e sfruttano i regali altrui (4-1), le ospiti però reagiscono immediatamente con Rossini che annulla il gap (7-7); il confronto resta aperto per merito di Minati che tiene le antagoniste a stretto contatto sino al 16-17, qui le romagnole alzano il muro e ne mettono a segno quattro con Neriotti che rincara la dose.

Simile l’avvio del terzo periodo che sorride alle locali (6-2), stavolta è la neoentrata Fastellini a fornire incisività alla manovra riuscendo a tenere il comando delle operazioni (16-12), la risposta efficace di Assirelli rimette in asse il punteggio e dal 17-17 al 23-23 si viaggia gomito a gomito, allo sprint sono le romagnole a trovare il guizzo vincente.

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