Volley, nuovo ko esterno (1-3) per la sia coperture San Giustino

MONTALE RANGONE – Il “mal di trasferta”, che a più riprese ha contagiato quest’anno la squadra, si è rivelato stavolta letale, dando il colpo di grazia alle residue speranze di play-off della Sia Coperture San Giustino, uscita sconfitta per 1-3 e senza attenuanti dalla palestra “Anna Frank” di Montale Rangone. Dopo il successo contro la School Volley Perugia, è quindi maturato il terzo ko di fila, con un solo punto all’attivo. Non soltanto il terzo posto dista nove punti, ma adesso le biancazzurre sono scese in settima posizione e pagano in questo modo l’assenza di una identità che lontano dal PalaVolley è emersa solo in poche circostanze.

Anche contro la Emilbronzo 2000, squadra senza dubbio ostica ma alla portata di Tosti e compagne, sono riaffiorate le pecche di sempre, amplificate dai due clamorosi “filotti” che hanno compromesso i set iniziali della gara, permettendo alle padrone di casa di andare sul 2-0 e di costruire la meritata vittoria. Una ricezione non certo impeccabile, con 12 palloni subito rispediti oltre la rete; qualche ace di troppo, gli errori in fase di impostazione e conclusione e le lunghe pause di rendimento (come una spina che all’improvviso si stacca) spiegano una debacle che alla vigilia non era preventivata, o che comunque non lo era in questi termini. Sul piano individuale, ai 18 punti di Elisa Mezzasoma corrisponde un 29% di realizzazione, considerando il fatto che in più di una circostanza l’opposto di San Giustino ha dovuto attaccare in palleggio e, dando un’occhiata ai numeri statistici, alla fine le migliori prestazioni risultano quelle delle due centrali, Valentina Mearini (15 punti e 7 muri vincenti) e di Anna Lucia Iacobbi, che – pur avendo un volume minore di palloni giocabili – ha garantito un rendimento normale.

Simone Gualdi, tecnico delle modenesi, schiera la Saccani in regia, la Ferretti opposto, la Fronza e la Bandieri al centro e anche a lato ripropone il duo Marc-Brina (30 punti in due), con la ex Cesena che rispetto al match di andata ha nella circostanza la mano più calda. Determinante si rivelerà anche il libero Severi, insuperabile in difesa e con un rimarchevole 88% in ricezione. Marco Gobbini risponde con il ripristinato 6+1: diagonale Stincone-Mezzasoma, al centro Mearini e Iacobbi, alla banda De Stefani e Tosti e libero Marinangeli.

L’inizio è positivo per la Sia Coperture, che tenta l’allungo sull’8-5, ma viene ripresa e sul 10 pari incappa nel primo black-out della sfida, subendo un break di 10-0 in favore delle padrone di casa, più ordinate nei fondamentali e con l’inossidabile Diana Marc nelle vesti di mattatrice in attacco e a muro; quando la formazione sangiustinese frena l’impeto delle avversarie (Gobbini manda in campo anche la Fastellini per la De Stefani) è oramai troppo tardi e Montale conduce in porto tranquillamente il primo set con il punteggio di 25-16. Persino incredibile quanto avviene nel secondo: stavolta, la striscia positiva è della Sia Coperture, che mette in crisi ricezione e attacco della Emilbronzo 2000 con un 9-0 d’acchito e in pochi pensano che a una partenza del genere possa fare seguito un prosieguo da dimenticare. Coach Gualdi sostituisce la palleggiatrice (dentro la Sandoni per la Saccani) e azzecca la mossa, anche se è soprattutto San Giustino che dilapida il patrimonio costruito, incassando ace e sbagliando in fase sia di costruzione del gioco che di realizzazione, con una serie di colpi tutti fuori bersaglio.

Il turno in battuta della Brina è quello che riporta in quota Montale: pareggio sul 15-15 dal 5-14 di partenza e immediato sorpasso, al termine di un altro break di 10 punti. La Sia Coperture stenta nel tenere il passo, anche perché dall’altra parte il libero Severi raccatta proprio tutto; le biancazzurre vanno sotto di 3 (15-18) e non riescono a colmare il gap, cedendo per 22-25. Si attende perciò una rabbiosa reazione nella terza frazione, che in effetti sulle prime si concretizza: 8-5 e poi 11-7 in favore della Sia Coperture, che però a quota 15 si ritrova nuovamente sotto; tuttavia, le emiliane si arenano sul 18-15, incappando in leggerezze che alla fine costano la perdita del set. Grazie quindi a questo 25-21, San Giustino riapre la contesa; o quantomeno, sembra averla riaperta in un prologo di quarto set caratterizzato da errori e imprecisioni su entrambi i fronti: avanti 8-7, la Sia Coperture viene sopravanzata da un Montale che corregge le proprie sbavature e fa salire in cattedra la Ferretti e la Bandieri, decisive con i loro punti. Sul 18-13 per le locali, la partita si avvia verso i titoli di coda, come dimostra il 25-18 che chiude una fra le pagine meno belle del campionato altalenante della compagine sangiustinese.

“Che dire? Le solite cose: quando giochiamo fuori casa, ci trasformiamo in negativo e non abbiamo la lucidità necessaria per capire i vari momenti della partita. È successo anche a Montale contro un’avversaria che, dopo aver acquisito la tranquillità per la raggiunta salvezza, ha pensato a divertirsi e a difendere in tutte le zone del campo”. Alza idealmente le braccia Marco Gobbini, tecnico della Sia Coperture San Giustino, nel commentare l’ennesima sconfitta esterna, l’ottava in undici gare, subita dalla sua squadra. “Siamo vittime di errori banali e di situazioni persino indecifrabili, che fanno emergere a volte anche i limiti tecnici, oltre che caratteriali, di un gruppo incapace – lo ripeto, in trasferta – di gestire le varie situazioni e quindi anche di aggiudicarsi set che aveva saldamente in mano”, conclude Gobbini.

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