Volley, CMC Olimpia Ravenna è piegata al tie-break dalla Sia Coperture San Giustino

Sia Coperture San Giustino – Cmc Olimpia Ravenna 3-2 (25-18, 25-22, 16-25, 22-25, 15-12)

 

Volley, CMC Olimpia Ravenna è piegata al tie-break dalla Sia Coperture San Giustino SAN GIUSTINO – Bella impresa al PalaVolley della migliore Sia Coperture San Giustino di stagione che, sovvertendo un pronostico sulla carta non certo favorevole, ha piegato al tie-break (il quarto disputato nelle ultime sei gare e il terzo vinto) la quotata Cmc Olimpia Ravenna, seconda forza del girone C di Serie B1.

Due punti che fanno classifica e morale per le biancazzurre, ora a +5 sulla zona retrocessione e con il Cesena scavalcato; una prestazione di gran carattere e determinazione, quella di Spicocchi e compagne, che sono riuscite ad andare sul 2-0 recuperando situazioni di svantaggio; poi, il calo di tensione nel terzo set, la sconfitta nella parte decisiva del quarto e l’impennata finale che ha firmato il successo al cospetto di un’avversaria vittima – in buona misura – dei propri sbagli, che ha fatto leva sull’esperienza di capitan Francesca Babbi (18 punti) e sulla mano armata di Jasmine Rossini (26) e di Camilla Neriotti (19, con un 59% di realizzazione). Ravennati migliori in ricezione e in attacco, ma con tanti errori in battuta e ben 10 muri vincenti in meno; sangiustinesi molto accorte anche in difesa e in copertura, dove i progressi mostrati sono stati evidenti.

Marco Breviglieri, tecnico dell’Olimpia, non può disporre della forte centrale Flavia Assirelli, ancora alle prese con fastidi fisici e allora schiera al centro Francesca Bandini assieme alla Neriotti, con Giada Benazzi opposto, Elisa Lancellotti in regia, le già ricordate Babbi e Rossini a lato e Sara Panetoni libero. Pietro Camiolo, coach della Sia Coperture, opta per Camilla Cornelli in posto 4 assieme a Valentina Barbolini, confermando la palleggiatrice Francesca Lavorenti, l’opposto Gloria Lisandri, le centrali Martina Spicocchi e Francesca Rosa e il libero Elitza Krasteva. La partenza non è delle migliori nemmeno stavolta: la Babbi e la Rossini colpiscono fin da subito, la ricezione biancazzurra non funziona e allora l’Olimpia allunga sull’8-5 al primo time-out tecnico e fino al massimo vantaggio sul 12-7, momento nel quale la Sia Coperture si ricompone, inizia a battere scientificamente sulle più deboli in ricezione e riacciuffa la parità sul 15-15, grazie alla Lisandri.

Sono poi la Barbolini e un ace della Cornelli a far andare in fuga le padrone di casa: una doppia fischiata alla Lancellotti, un primo tempo della Rosa e un pasticcio in bagher della Bandini portano San Giustino sul 22-18; la mano della Lisandri, uno slash della Cornelli e una invasione decretano il 25-18 finale.

Musica pressochè similare in avvio di seconda frazione, anche se sono gli errori a ripetizione su un versante e sull’altro a muovere il punteggio: la Sia Coperture va sotto 2-6 e ci vogliono due attacchi sbagliati della Neriotti per restituire fiato e fiducia alle ragazze di Camiolo; la Benazzi, che già non aveva brillato nemmeno nel set precedente, viene richiamata in panchina sul 7-7 e al suo posto Breviglieri inserisce Michela Peretto, che va a segno sul 9-7 per San Giustino. Equilibrio in campo fino al muro vincente della Spicocchi proprio sulla Peretto, che orienta l’ago della bilancia sul versante locale, dove la Spicocchi in fast e la Lisandri dominano la scena: un muro sulla Babbi e uno slash della Rosa procurano il 20-15 e l’Olimpia riduce lo svantaggio fino al 18-21, quando il nuovo primo tempo della Rosa e un ace della Barbolini portano la Sia Coperture sul 24-18. Il turno in battuta della Lancellotti crea più di affanno, anche se provvede da posto 2 la Lisandri a scacciare ogni apprensione con il punto del 25-22, che porta la formazione biancazzurra sul 2-0.

Nel terzo set, la Sia Coperture è tonica solo all’inizio, rimontando da 1-3 a 5-5 su un muro della Lavorenti ai danni della Babbi, che poi conclude out anche la successiva parallela. Un’unica situazione di vantaggio per San Giustino sul 7-6, poi l’Olimpia Ravenna innesca la sua reazione d’orgoglio e prende il largo fra l’imprecisione delle locali e i punti che arrivano dalle varie Rossini, Neriotti e Babbi.

Camiolo richiama in panchina una Cornelli che accusa un po’ di stanchezza e inserisce Giulia Bartolini, ma dall’altra parte la Rossini sta menando le danze e la Neriotti completa l’opera abbastanza agevolmente; nel San Giustino entrano anche Aurora Cosetti in battuta e Giada Marinangeli, il cui attacco a rete consegna alle ospiti il netto 25-16 in loro favore.

La quarta frazione deve dare indicazioni sulla possibilità della Sia Coperture di realizzare il colpo da tre punti. Quando il muro a uno della Spicocchi sulla Babbi e l’ace della Rosa fanno 6-3, sembra che la tendenza sia quella, tanto più che la stessa Spicocchi è implacabile in fast e anche la Neriotti non sempre è impeccabile. C’è tuttavia una Benazzi rigenerata rispetto a quella sostituita nel secondo set: un suo ace su battuta al salto riporta sotto le ravennati, anche se una parallela out della Rossini e una diagonale della Cornelli fanno riallungare la Sia Coperture fino al 15-11.

Non vi sarà però un seguito positivo, fra gli errori della Cornelli, un attacco della Babbi che sembra out (forse c’è stato un tocco) e un ace della Bandini, che manda avanti l’Olimpia sul 18-17. Pareggio sulla fast della solita Spicocchi, poi un attacco fuori bersaglio della Lisandri dalla seconda linea e un ace della Benazzi, più i contributi della Rossini e della Neriotti, scavano il divario decisivo, con sigillo del 25-22 apposto dalla Rossini, che allunga la sfida al tie-break.

Con le formazioni di partenza sempre invariate, succede che la Sia Coperture si costruisce il successo fin dall’inizio, con due acuti della Barbolini e il 3-0 d’acchito. Un’azione rocambolesca conclusa male dalle Benazzi consegna il 5-2 alle padrone di casa, che prendono il via con un diagonale della Lisandri e un muro sulla Rossini, la quale sbaglia anche la battuta al salto.

Il cambio campo matura sull’8-5, con la Babbi che tiene in piedi l’Olimpia, poi è il servizio a fare la differenza: la Benazzi sbaglia ancora, la Cornelli piazza un ace; i successivi muri della Barbolini sulla Benazzi e della Lavorenti sulla Babbi fanno salire San Giustino sul 13-6, non dimenticando il contributo ancora volta determinante della Krasteva in difesa; recupero dell’Olimpia fino a quota 10, quando il muro sulla Rossini frutta il 14esimo punto.

La battuta della Neriotti fa arrivare le romagnole a 12, quindi Camiolo chiede il time-out e al rientro la Neriotti serve un pallone troppo lungo, con la Marinangeli che calcola bene la traiettoria e lascia scorrere: è il punto del 15-12 e di una vittoria che entusiasma la Fossa Lupi & Bufali e il pubblico di fede locale dopo 2 ore e 16 minuti di gioco e di suspence senza fine.

L’allenatore Pietro Camiolo e le giocatrici sono sommersi a fine match dall’abbraccio dei tifosi e la gioia del tecnico è fin troppo palese: “Impresa di stagione? Rispondo di sì – ha commentato Camiolo – anche se sono convinto che, andando avanti di questi passi, ne arriveranno altre. Ho visto lottare la squadra, ma contro un’avversaria di questa caratura anche la componente tattica ha esercitato il suo peso. Lo avevo detto alle ragazze: vincerà chi sbaglierà di meno. Mi pare che in più frangenti l’andamento della partita abbia confermato questa tesi. È una vittoria che ci dà tanta carica”. E stranamente – si fa per dire – la squadra era al completo … ”E’ la dimostrazione che con l’intero organico a disposizione possiamo far male a chiunque”.

SIA COPERTURE SAN GIUSTINO – CMC OLIMPIA RAVENNA 3-2

(25-18, 25-22, 16-25, 22-25, 15-12)

SIA COPERTURE SAN GIUSTINO: Cosetti, Spicocchi 9, Lavorenti 5, Krasteva (L) ricez. 46%, Lisandri 12, Cornelli 9, Barbolini 13, Marinangeli, Bartolini 1, Rosa 9. Non entrate: Sorrentino, Leonardi. All. Pietro Camiolo.

CMC OLIMPIA RAVENNA: Peretto 1, Bandini 5, Rossini 26, Panetoni (L) ricez. 70%, Lancellotti 3, Neriotti 19, D’Aurea, Benazzi 11, Babbi 18. Non entrate: Assirelli, Laghi, Dametto. All. Marco Breviglieri e Simone Bendandi.

Arbitri: Aldo Fogante e Chiara Mochi di Macerata.

SAN GIUSTINO: battute sbagliate 4, ace 5, muri 16, ricezione 36% (perfetta 17%), attacco 23%.

OLIMPIA RAVENNA: battute sbagliate 14, ace 8, muri 6, ricezione 58% (perfetta 29%), attacco 33%.

Durata set: 28’, 31’, 25’, 32’ e 20’, per un totale di 2 ore e 16’.

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