Biciclette umbre sulle Dolomiti, un susseguirsi di emozioni

Le Dolomiti patrimonio mondiale dell’umanità, in una giornata dal tempo variabile

Biciclette umbre sulle dolomiti, un susseguirsi di emozioni

Biciclette umbre sulle Dolomiti, un susseguirsi di emozioni

PERUGIA – Un susseguirsi di emozioni di lunghezza variabile tra 55 (Sellaronda), 106 (Medio) e 138 (Maratona) chilometri in un contesto paesaggistico da favola, le Dolomiti patrimonio mondiale dell’umanità, in una giornata dal tempo variabile, freddo (4 gradi alla partenza) ma senza pioggia, caduta abbondante fino a poche ore dal via: questa è stata la 31esima Maratona dles Dolomites andata in scena domenica scorsa per i 121 pedalatori umbri che  l’hanno portata regolarmente a termine in uno dei tre percorsi a disposizione.

Partenza per i novemila al via in rappresentanza di ben 69 nazioni alle 6,30 da La Villa ed arrivo per tutti a Corvara, Alta Badia, dopo aver scalato in sequenza passi dolomitici dal nome importante per i ciclisti: Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, Falzarego, Giau, Valparola, e poi lui, non un passo solo poche centinaia di metri ma dalle pendenze micidiali, il Mur dl Giat, una manciata di chilometri prima del traguardo, su strade rigorosamente chiuse al traffico attraversando cinque valli ladine, Badia, Fodom, Fassa, Gardena e Ampezzo. E con il mondo che ha corso tra le montagne, i nostri ciclisti si sono divisi sui vari percorsi in programma portando brillantemente a termine la loro fatica pedalando su medie più o meno elevate, conquistando anche un podio nella classifica di categoria.

Per la cronaca, a livello maschile e femminile sui tre tracciati i migliori umbri sono stati: per i 138 km Giorgio Roselli, ternano della Di Gioia Ciclyng Team, 123esimo assoluto in 5.31.57 alla media oraria di 24,192 e tra le donne ancora una volta Luigia De Simone, della Blu Velò, 83esima assoluta in 7.19.22, alla media di 18,845. Nel percorso medio di 106 km. miglior umbro il tifernate Matteo Donati, del Bikeland team Bike 2003, 17esimo assoluto e sul terzo gradino del podio di categoria, in 3.53.36 alla media di 27,224, e a livello femminile Aurora Amato, della S.C. Parlesca Team Motorpoint, 174esima assoluta in 6.59.52 alla media di 15,147. Infine nel corto di 55 km ottimo Leonardo Mattioli, della Alè Cipollini, 37esimo assoluto in 2.31.57 alla media oraria di 21,716 giunto ai piedi del podio di categoria, mentre al femminile ancora un bel risultato per Silvia Poggesi, del Blu Velò, 27esima assoluta in 3.14.59 alla media di 16,923.

Ma al di là delle singole prestazioni cronometriche, per tutti la soddisfazione e la consapevolezza di essere stati protagonisti di un evento mondiale che va ben oltre il puro ambito agonistico, di un su e giù mozzafiato e trita gambe che però offre a chi li sa cogliere, pur nel pieno della sforzo, momenti, immagini e suoni che solo la montagna sa regalare, (la vista della candida Marmolada all’uscita del 4° tornante della ripida salita verso Passo Sella e i fischi delle marmotte lungo l’ascesa verso il Passo Pordoi sono solo un esempio), un evento che guarda al sociale in modo serio (con il sostegno quest’anno a tre organizzazioni, l’Assisport Alto Adige, la onlus/omg “Associazione Gruppi Insieme si può”, e la “Alex Zanardi Bimbingamba”) che di sicuro rimarrà ben impresso nella memoria di ognuno.

L’”Amore” era il tema della Maratona di quest’anno, e come dice Michil Costa, presidente del Comitato Organizzatore “..l’amore è fatto anche di coraggio e determinazione nel credere ai propri valori” e in questa occasione in oltre novemila hanno creduto ai propri valori portando a termine ognuno una piccola grande impresa. Prossima edizione in calendario domenica 1 luglio 2018, il tema sarà “Equilibrio”  Lu.Ucc.

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