A mani vuote da Bellaria Job Italia, dopo aver sognato la vittoria


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  A mani vuote da Bellaria Job Italia, dopo aver sognato la vittoria

  A mani vuote da Bellaria Job Italia, dopo aver sognato la vittoria

Peccato, peccato ed ancora peccato! La Job Italia Città di Castello, dopo aver recuperato dallo 0-1, si ferma sul più bello nel terzo set quando era nettamente avanti e finisce per tornare a mani vuote dalla trasferta di Bellaria. Nel sestetto tifernate non c’è ancora Marra, che siede comunque in panchina, al suo posto va in campo Valenti, per il resto coach Marco Bartolini conferma il 6+1 che ha battuto l’Italchimici con la diagonale Mattei-Fuganti Pedoni, Cipriani con Valenti in posto quattro, Raffanti e Zangarelli al centro, Cioffi libero.

Prime schermaglie con Morichelli e Zangarelli a segno (3-3) con Mattei che tende a velocizzare il gioco quando la ricezione lo permette (5-6, pipe millimetrica di Valenti), mentre Cucchi si affida spesso a Morichelli. Bellaria scappa via sul 12-9 (time out Bartolini) e va sul 16-10 col muro su Fuganti Pedoni. L’ace di Zangarelli porta a -4 la Job Italia (17-13) ma un’invasione a rete ricaccia a –6 i biancorossi (20-14). Morichelli è in palla e consente ai suoi di mantenere il vantaggio necessario a chiudere il set (25-17).

Città di Castello parte meglio nel secondo set (1-3) poi Bellaria impatta 6-6. Ci pensa Fuganti Pedoni a dare ancora il vantaggio ai tifernati (7-10). Valenti mette a terra il +5 dopo una grande difesa di Cioffi (8-13, time out Bellaria), l’attacco out di Ciandrini mette i romagnoli a -7 (9-16). Il muro dei biancoblu si fa sentire (11-16) ed allora Marco Bartolini chiama i suoi in panchina per non consentire il recupero ai locali. E’ ancora Valenti a togliere le castagne dal fuoco sul 16-20 con una diagonale perfetta dopo una ricezione fortunosa: è il punto che lancia definitivamente i biancorossi verso il pareggio siglato da due attacchi da seconda linea di Fuganti Pedoni (19-25).

Strepitoso avvio della Job Italia nel terzo set (0-4) e quando Mattei piazza l’ace del 4-9, Bellaria ha già finito i time out. Al rientro altri due punti portano la Job Italia avanti di 7 (4-11). Un paio di ricezioni non precise consentono ai padroni di casa di riportarsi a -4 (11-15). Con i cambi operati da coach Fortunati Bellaria rimane comunque nel set (17-20, time out Bartolini). La ricezione e un ace fortunoso tradiscono i tifernati ed il set è riaperto (22-22). Kessler guadagna la palla set (24-23) e poi uno slash ancora su ricezione imperfetta consente al Bellaria di portare a casa il terzo set in maniera insperata (25-23).

La sconfitta subita nella frazione precedente condotta in vantaggio per larghissimi tratti si fa sentire nei ragazzi tifernati che subiscono psicologicamente e vanno sotto di 3 (6-3) e poi di 4 (10-6). Città di Castello torna a contatto (13-13). Entra Cherubini per Valenti ma c’è un nuovo scatto dei romagnoli (17-14) che ormai sono in controllo del match. Un errore in attacco chiude la contesa (25-18)

3-1

(25-17/19-25/25-23/25-18)

 DINAMO BELLARIA: Cucchi 1, Morichelli 12, Kessler 13, Ciandrini 6, Pivi 1, Tosi Brandi 12, Maggioli (L), Botteghi, Bandieri 6, Sampaoli M. 1, Evangelisti 7, Sampaoli N., Spiga (L2), Pianezza ne. All. Fortunati.

JOB ITALIA CITTA’DI CASTELLO: Mattei 2, Fuganti Pedoni 15, Valenti 8, Cipriani 18, Raffanti 3, Zangarelli 12, Cioffi (L), Cherubini, Volpi, Celestini. A disp.: Marra, Briganti, Cesari (L2), Pitocchi. All. Marco Bartolini.

Arbitri: Tramontano e Zoffoli

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