Ledlink Perugia volley settimo sigillo, anche Teramo si arrende

Con questa vittoria, l’ennesima, la settima su sette incontri, la Ledlink Perugia si riporta in vetta alla classifica

Ledlink Perugia volley settimo sigillo, anche Teramo si arrende

Ledlink Perugia volley settimo sigillo, anche Teramo si arrende da Filippo Rinaldi PERUGIA – Incominciano a mancare gli aggettivi per descrivere una Ledlink Perugia che continua a stupire. Bella e concreta, implacabile in attacco quanto tenace in difesa, un gruppo, una squadra che si esalta nei momenti di difficoltà e con tutti gli effettivi che danno il loro indispensabile contributo. Oggi è stata la volta di due infaticabili lavoratori come Lorenzo Merli che si guadagna i galloni di titolare durante la settimana con sudore e costanza dimostrando in partita un’incisività devastante sotto rete sia in attacco che a muro e Diego Staccini che subentra ad inizio secondo set puntellando con la sua esperienza la seconda linea e regalando la gioia della vittoria con un bel muro. Con questa vittoria, l’ennesima, la settima su sette incontri, la Ledlink Perugia si riporta in vetta alla classifica di serie B e nulla hanno potuto i teramani del Montorio che avevano seriamente impensierito l’altra capolista Montalbano tre giorni prima nel recupero della quarta giornata.

La prestazione offerta è risultata di livello troppo elevato anche per una Md’E Montorio Teramo che si presentava al palazzetto di San Marco grintosa e determinata a tornare a sorridere. E’ stata una partita vibrante sotto l’aspetto agonistico con i ragazzi del presidente Bettini che sono riusciti a far valere il loro maggior spessore in attacco, specie con Filippo Fuganti Pedoni che è risultato arma letale. L’avvio dei padroni di casa è migliore ma con una difesa molto efficiente gli abruzzesi rovesciano sfruttando Bongiorno e Thiaw (4-7).

Il doppio tempo a disposizione di coach De Paolis, quello discrezionale e quello tecnico, servono a far quadrare i conti e Fuganti Pedoni (otto palle a terra in apertura) opera l’accelerazione che vale il sorpasso (12-11). Qualche problema in ricezione vanifica momentaneamente ma l’inerzia è ormai cambiata e sul turno di servizio di Cricco, anche un ace, il solco si evidenzia (22-17). Merli sale in cattedra a muro e Nulli Pero sigla il vantaggio.

Alla ripresa sono gli ospiti ad uscire meglio dai blocchi con l’attivissimo Porcinari (1-4). La reazione è immediata per i grifoni che toccano molti palloni a muro e contrattaccano con precisione per mezzo del solito Fuganti Pedoni (altre nove stoccate) portandosi al comando (9-7). Amore non è in giornata e lo rileva Staccini mentre il duello continua a rimanere equilibrato (15-15).

La palla comincia a scottare e Padella trova il break ma il muro di Marcoionni è presente e ricuce (22-21). Si arriva allo sprint con due palle-set da gestire e la prima è quella buona con Cricco che mette giù e raddoppia.

Nella terza frazione gli abruzzesi cambiano mezza squadra, entrano Galantini in regia, Di Marco al centro e Di Terlizzi di banda. La scossa desiderata da coach Amabili produce effetti benefici sotto il profilo agonistico e Bongiorno scrive il 5-7. Boriosi si prodiga in seconda linea ma è tutta la difesa a crescere di livello con Nulli Pero che finalizza senza problemi (14-12). Grazie alle incursioni di Fuganti Pedoni le distanze rimangono immutate sino all’errore perugino che riporta a contatto (21-20). La ‘cortesia’ è prontamente restituita con gli interessi ed il muro di Staccini fa scatenare il boato in campo e sugli spalti.

LEDLINK PERUGIA – MD’E MONTORIO = 3-0
(25-19, 25-22, 25-20)

PERUGIA: Fuganti Pedoni 26, Nulli Pero 13, Merli 7, Amore 4, Cricco 4, Padella 4, Boriosi (L), Staccini 2. N.E. – Servettini, Piersanti, Bregliozzi, Tini. All. Paolo De Paolis e Sergio Sabatini.
MONTORIO: Bongiorno 15, Porcinari 14, Zagaria 6, Marcoionni 4, Murri 3, Thiaw 2, Vallese (L), Di Terlizzi 1, Di Marco, Galantini. N.E. – Tupone, Di Ludovico. All. Massimo Amabili e Trugli.
Arbitri: Chiara Mochi ed Aldo Fogante.

LEDLINK (b.s. 6, v. 2, muri 8, errori 10).
MD’E (b.s. 6, v. 2, muri 4, errori 11).

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