Secca sconfitta dopo cinque vittorie di fila per la Piccini Paolo San Giustino

Secca sconfitta dopo cinque vittorie di fila per la Piccini Paolo San Giustino Si ferma a Montale Rangone, dopo 5 vittorie piene consecutive, la striscia positiva della Piccini Paolo San Giustino, battuta seccamente (0-3) in un’ora e 10 minuti di gioco dalla solida Emilbronzo 2000 e rispedita dal quarto posto al centro della classifica del girone C di Serie B1. Sulla vittoria delle emiliane, che puntano alla promozione in A2, nulla da eccepire: basta dare un’occhiata ai parziali, tutti netti e con la formazione di Marco Gobbini che si è fermata a 16, 17 e 14 punti.

Per la Emilbronzo, a detta del suo stesso allenatore, è stata forse la migliore partita fin qui disputata, per cui non sarà stata di certo una positiva prestazione, quella di Tosti e compagne (che sono incappate in qualche errore di troppo), ma non bisogna allo stesso tempo dimenticare che dall’altra parte della rete c’era un’avversaria di elevata caratura tecnica, scesa peraltro in campo smaniosa di riscattare il 2-3 di Cesena.

Tai Aguero, autrice di 17 punti e con il 50% di realizzazione, si è confermata nelle vesti di “star”, con la schiacciatrice Martina Brina (14) nel ruolo di comprimaria, con Serena Vece che ha dimostrato di che pasta è fatta e con Lidia Bonifazi regista di categoria superiore, anche se l’intero collettivo di coach Tamburello si è espresso ad alto livello, facendo la differenza soprattutto in attacco (38% contro il 24% di San Giustino), ma anche sui contrattacchi e in difesa, dove ha costruito i “break” decisivi in tutte e tre le frazioni di gara. Per la Piccini Paolo, 11 punti di Silvia Tosti in una circostanza nella quale Elisa Mezzasoma – in non perfette condizioni fisiche – e Carlotta Romani hanno avuto le polveri bagnate.

Ivan Tamburello, tecnico di Montale, schiera la diagonale Bonifazi-Aguero, con conferma della giovane Mukaj al centro assieme alla sempre pungente Fronza, la Brina e la Vece a lato e la Severi libero. Marco Gobbini ripropone la Giordano in regia, la Mezzasoma opposto, la Mearini e la Borelli al centro, la Tosti e la Romani a lato e la Galetti libero. La partenza di San Giustino è buona: 3-1 d’acchito, anche se la replica è immediata e l’equilibrio domina fino al 13 pari, con saggia gestione dei cambi palla su un fronte e sull’altro, poi la Aguero va al servizio e il suo turno in battuta “spacca” il set in favore delle padrone di casa, che riescono a piazzare un contrattacco di seconda intenzione da parte della Bonifazi; San Giustino si blocca, Montale prende il via, andando sul 16-13, poi sul 21-16 e chiudendo sul 25-16. La reazione della Piccini Paolo è immediata in avvio di secondo set: allungo a freddo, che però si rivela un fuoco di paglia, perché la Emilbronzo 2000 la lascia inchiodata a quota 6 e, dopo aver operato il sorpasso, sull’ace della Mukaj (9-6) riparte spedita.

A questo punto, l’ottimo lavoro di contrasto della Fronza e della Bonifazi viene perfezionato dai contrattacchi vincenti delle laterali Brina e Vece; il divario in campo sale gradualmente dal 16-10 al 21-14 in favore delle locali, che sul 25-17 vanno a prendersi anche la seconda frazione. La terza è persino priva di storia, con la Bonifazi che nella distribuzione dei palloni non sbaglia una scelta e in breve tempo la situazione si delinea nella sua evidenza: 12-3 per la Emilbronzo 2000, che deve soltanto amministrare al meglio il vantaggio. Cosa che riesce grazie in primis al lavoro in ricezione e in difesa del libero Severi e della nuova entrata Buffagni. Non solo: il margine si dilata ulteriormente e il 25-14 finale suggella la superiorità delle modenesi, che per il momento viaggiano in zona play-off, ma che hanno le potenzialità per puntare anche alla prima posizione.

Nessun “dramma” per Marco Gobbini, che elogia Montale: “Al di là della settimana difficile dalla quale eravamo reduci, degli errori commessi e di una prestazione sotto tono – premette l’allenatore della Piccini Paolo – tanto di cappello alle nostre avversarie, che hanno fatto leva sulle loro armi migliori (esperienza compresa) e non ci hanno in pratica fatto giocare. Pensiamo soltanto alla varietà di colpi della Aguero, ma al comportamento generale di una squadra allestita per il salto di qualità. In attacco hanno dominato la scena e anche la ricezione, nonostante le percentuali siano state praticamente identiche, si è rivelata decisiva: quando è stata negativa, loro hanno infatti messo a terra il 40% dei palloni, noi soltanto il 9%. C’è quindi poco o nulla da rimproverarsi, se non una maggiore attenzione che avrebbe potuto rendere più combattuto il match, ma la superiorità di Montale rimane indiscutibile”.

EMILBRONZO 2000 MONTALE RANGONE – PICCINI PAOLO SAN GIUSTINO  3-0
(25-16, 25-17, 25-14)

EMILBRONZO 2000 MONTALE RANGONE: Severi (L) ricez. 90%, Mukaj 4, Brina 14, Vece 8, Aguero 17, Buffagni, Fronza 6, Bonifazi 5. Non entrate: Bandieri, Sandoni, Ranuzzini. All. Ivan Tamburello.

PICCINI PAOLO SAN GIUSTINO: Borelli 3, Galetti (L) ricez. 58%, Mearini 5, Leonardi, Tosti 11, Romani 5, Mezzasoma 6, Giordano 1. Non entrate: Betti, Silotto. All. Marco Gobbini e Claudio Nardi.

Arbitri: Virginia Tundo di Ferrara e Riccardo Mutti di Piacenza.

 MONTALE RANGONE: battute sbagliate 6, ace 6, muri 5, ricezione 50% (perfetta 15%), attacco 38%, errori 16.

SAN GIUSTINO: battute sbagliate 8, ace 3, muri 2, ricezione 51% (perfetta 29%), attacco 24%, errori 25.

 Durata set: 23’, 24’ e 23’, per un totale di un’ora e 10’.

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